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Dipinto da mani anonime EL SENOR DE LOS MILAGROS venne impresso sul muro di un salone nel XVI ° secolo nella zona di Pachacamilla.
L' immagine di Gesù crocifisso era venerata dagli schiavi di colore che lavoravano nei latifondi dei dintorni e probabilmente anche gli aborigeni la veneravano, associandola a qualche divinità precolombiana. Nel 1655 un terribile terremoto mise letteralmente in ginocchio Lima,, tutto era rollato a causa delle forti scosse sismiche, molti edifici anche di consistenti dimensioni non resistettero e in pochi attimi si trasformarono in cumuli di
Tragiche macerie; solo la piccola immagine resistette ai forti scossoni della terra e ciò bastò che il Cristo diventasse un' icona di fede per la povera gente. Il miracolo divenne materia di scandalo negli ambienti politici e religiosi della città; i grossi latifondisti tentarono di cancellare l' immagine ma ad ogni mano di colore essa riappariva più nitida.
La fama del " Cristo de la Maravillas" divenne un culto mal sopportato dalla chiesa e dalle autorità locali, si ordinò di abbattere la cappella dove era situato l' affresco, ma proprio mentre i soldati si accingevano a eseguire l'ordine una pioggia torrenziale impedì che l'azione fosse portata a compimento. Subito si gridò al miracolo e definitivamente "EL SENOR DE LOS MILAGROS 2divenne il patrono do Lima.
Nel 1687 un altro terribile terremoto colpì Lima, i cittadini costernati da tanta distruzione e dolore, portarono in processione un' immagine che era la copia del sacro affresco, le loro preghiere erano rivolte al SENOR in una supplica data dal terrore dovuto alle continue scosse che colpivano la città, da allora la processione divenne tradizione.
Nel 1776 venne fondata la confraternita del SENOR DE LOS MILAGROS che ancora oggi si incarica di portare la pesante portantina, di curare la manutenzione della cappella delle Nazarenas dove si trova il dipinto e di tutto ciò di cui abbisogna la sacra immagine e il suo culto.
Come detto l' immagine del Cristo crocifisso si trova nella chiesa delle "Nazarenas" ancora impresso sulla povera parete di adobe; quella che viene portata in processione è una copia che tutti gli anni nel mese di ottobre ( "el mes morado" il mese viola dal colore tradizionale dei capi di abbigliamento che portano i fedeli )viene seguita da milioni di persone che riempiono di canti e fede le larghe " avenidas" della città.
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