Sacsayhuaman.
Al loro arrivo a Cusco gli spagnoli si trovarono davanti molti edifici dai lineamenti perfetti e stupefacenti, non pensarono di trovare a migliaia di chilometri dalla Spagna una città che non aveva niente da invidiare alle principali città europee. Lo stile con cui era costruita Cusco era particolare, grandi pietre formavano i palazzi ed i templi e ciò che attirò l'attenzione degli invasori fu la dimensione a volte enorme di queste pietre e sicuramente si chiesero come i nativi avessero fatto per trasportarle e lavorarle. Una delle costruzioni che più li attrasse fu sicuramente Saqsaywaman, un enorme complesso che dominava la città; erroneamente Pizarro ed i suoi pensarono che il complesso fosse una fortezza posta a difesa dell' agglomerato urbano sottostante giacchè presentava alcune similitudini con i fortilizi europei, ma la vera funzione della costruzione era di carattere religioso essendo Saqsaywaman un grande tempio dedicato al sole; purtroppo l' ipotesi spagnola fu quella che sempre si considerò più attendibile, ma finalmente recenti studi hanno confermato che il principale uso della " fortezza" è sempre stato dedicato alle funzioni religiose.
Saqsaywaman ( falco soddisfatto in quechua ) è un grande complesso archeologico che si trova a nord di Cusco a pochi minuti dalla piazza principale della città. Ciò che caratterizza questa costruzione sono le sue dimensioni che sono veramente ciclopiche essendo le pietre con cui è costruita di dimensioni veramente enormi, e ciò sorprende perché il tempio fu costruito da un popolo che non conosceva la ruota.
Naturalmente anche Saqsaywaman, è fonte di teorie e leggende che non fanno altro che alimentarne il mito.
I nativi nella loro tradizione orale dicono che le pietre del tempio furono trasportate da un popolo di giganti, mentre che alcune teorie vicine ai nostri giorni parlano di extraterrestri come i principali costruttori del complesso monumentale. E' naturale che trovandosi davanti a costruzioni di tali dimensioni è facile farsi trasportare dalla fantasia. Ma tra tutte queste teorie spicca il fatto che molto probabilmente Saqsaywaman fu costruita da Pachaquteq il primo grande imperatore dei domini incaici, che nel ricostruire Cusco volle far erigere un grande tempio dedicato al dio sole divenuta la principale divinità dell' impero
Si dice che per la sua costruzione furono necessari cinquant'anni e che ai lavori parteciparono 20.000 uomini.
La caratteristica principale del tempio sono i suoi alti muraglioni a forma di zigzag che assieme ai torrioni presenti all' epoca dell'invasione spagnola ingannarono gli ispanici pensando ad esso come ad una costruzione militare.
Cusco oltre ad essere la capitale politica dell'impero ne era anche il centro religioso più importante, tutta la città era una grande "cattedrale " dedicata alle divinità andine; tra queste c'era anche il puma solitario abitante degli altipiani e da sempre considerato dai nativi un animale sacro. La grande capitale era costruita seguendo la forma di questo felino e Saqsaywaman ne rappresentava la testa, e per l'appunto la forma a zigzag dei muraglioni fanno facilmente immaginare alle fauci del fiero animale andino.
Anticamente la grande costruzione presentava tre grandi torrioni,Muyuj Marca ( luogo rotondo), Paucamarca(Luogo allegro), e Sallajamarca (luogo aspro). Il primo era di forma rotonda ed era adibito a dimora dell' Inca le sue pareti erano rivestite d'oro ed in esso erano presenti dei labirinti sotterranei che lo collegavano con le altre torri, c'era inoltre una sorgente d'acqua corrente . Le altre due torri si suppone fossero osservatori e allo stesso tempo depositi di stendardi ed insegne. Anticamente Saqsaywaman era dotata di porte per accedervi, le principali erano Tio puncu ( porta della sabbia), Aqawana- puncu ( dal nome di uno dei costruttori) e Wiraqocha- puncu ( porta di Wiraqocha dedicata ad una delle principali divinità incaiche).
Il grande tempio di Saqsaywaman è attualmente una grandissima estensione di resti archeologici che comprende anche alcuni siti che si trovano a diversi chilometri dalla città, questo da l' idea di quanto importante fosse nell' epoca incaica Saqsaywaman.
Eretta per somma gloria di Inti ( il dio Sole ) fu muto testimone dei principali avvenimenti di gloria e morte dell' impero e della seguente dominazione spagnola; si può dire che senza ombra di dubbio che nacque con lo splendore inca e mori sotto i colpi dell' acciaio ispanico.
A tutt'oggi i grandi muraglioni della costruzione s' innalzano maestosi, respirando muti il tempo che passa, ascoltando le storie che si raccontano su di essi, silenziosi scrigni della verità che molto probabilmente resterà sempre nascosta nei suoi tortuosi labirinti; ma sicuramente Saqsaywaman ci porta la testimonianza di un popolo che ancora vive nonostante le violenze subite, nonostante gli innumerevoli tentativi di ucciderlo, fiero ed orgoglioso,come coloro che l' eressero.
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