Ollantaytambo.
Se il villaggio di Pisac conserva ancora intatta l'architettura coloniale spagnola dei primi anni dell'invasione, Ollantaytambo porta ancora ben visibili le testimonianze dell'epoca incaica. Infatti il villaggio presenta nelle sue costruzioni il disegno degli antichi architetti incaici, Le case che compongono il centro abitato sono tutte costruite su massicci muri ed anche la pianta del paese segue lo stile dell'epoca imperiale, le strade sono rette,fiancheggiate da ruscelli di acqua corrente. I correttivi spagnoli non hanno modificato le linee pre ispaniche; passeggiare tra i vicoli di Ollantaytambo è come fare un brusco passo nel passato, a ciò contribuisce anche il fatto che gli abitanti sono tutti quechua, rappresentanti di quel Perù profondo che è la vera espressione del paese. Molte volte ci si fa abbagliare dall'atmosfera delle strade cusquene, ci si fa catturare dall'aria intensa e misteriosa che si respira all'ombra di antichi templi, si assiste a spettacoli di orgoglio incaico perduto e ritrovato, le intenzioni sono buone, però il vero spirito degli antichi abitanti di queste parti è quello che hanno gli umili " campesinos" delle ande, le umili donne che si vedono camminare timide e furtive tra gli stretti vicoli di Cusco, o appunto gli orgogliosi abitanti di Ollantaytambo che nonostante le difficoltà custodiscono gelosamente le loro tradizioni e difendono con coraggio il loro mondo, minacciato da false promesse di gente senza scrupoli.
Tornando al " Pueblo" di Ollantaytambo" ci si trova di fronte a un complesso abitativo originale sovrastato da un' immensa costruzione che come in altri casi gli spagnoli identificarono come una fortezza, ma che in realtà era un tempio dedicato al Sole. Si pensava erroneamente che Ollantaytambo e Pisac fossero due fortezze poste a difesa della Valle sacra contro le invasioni dei popoli selvaggi del nord e dell'oriente, ma la teoria non può reggere in quanto le due costruzione si trovavano in posizione molto interna rispetto ai confini dell' impero, e se questa ipotesi può valere per Pisac come recinto militare negli anni dell' espansionismo incaico, non può certo valere per Ollantaytambo visto che c'erano molti contrafforti militari prima di arrivare ad esso cominciando dalla stessa Machu Picchu. L' unica funzione militare conosciuta di Ollanta fu durante la rivolta di Manco Inca, quando le truppe spagnole guidate da Hernando Pizarro subirono una clamorosa sconfitta e furono costrette a rinunciare alla caccia del sovrano aborigeno.
I tambo in epoca incaica erano luoghi in cui si rifocillavano i molti camminanti delle strade incaiche, Chasqui, carovane reali, eserciti, erano ospitati in questi luoghi in cui trovavano riposo e alimenti; erano sotto giurisdizione reale che incaricava la sua manutenzione ad un funzionario apposito che provvedeva al suo funzionamento. Furono preziosi durante le marce degli eserciti nel il periodo dell'espansione e della colonizzazione incaica; cominciarono ad essere abbandonati contemporaneamente all'arrivo degli spagnoli impedendo così il rifornimento dei soldati invasori.
Il complesso archeologico è una vasta area che oltre il villaggio comprende la ciclopica costruzione che lo sovrasta, ciclopico è l'aggettivo più appropriato viste le dimensioni che presentano le pietre ed i lastroni con cui è stata costruita.
Dalla piazza principale parte una serie di terrazzamenti che sfruttando una stretta gola della montagna arrivano fino alla cima della stessa, costruiti sull'esempio delle caratteristiche " andenes " ( numerose nei dintorni ) andine, danno subito l'idea della maestosità della costruzione. L'Enorme scala che portava al sole. Alla fine dell'enorme scalinata si trovano i resti di quella che fu la dimora della massima divinità incaica, il Sole.
Purtroppo oggi di quel orgoglioso edificio nono resta quasi nulla, gli spagnoli si dettero un bel daffare nel distruggerlo, e le pietre di quella costruzione caddero nel sottostante precipizio o furono usate per costruire la chiesa del villaggio. L'unica cosa che si può apprezzare è l'enorme parete che ancora oggi si erge nel sito.
Dal tempio del sole, parte un sentiero che porta al gruppo archeologico detto Inka Watana ( luogo dove si cattura l'Inca ), il nome è di origine abbastanza recente il vero nome del luogo è rimasto sconosciuto, qui si trova un torrione posto verso est , sulle pareti sono state ricavate delle nicchie dell' altezza di un uomo dove probabilmente venivano esposte figure degli idoli nativi; all' esterno della costruzione esistono recinti, probabilmente vestigia di abitazioni usate dagli addetti a luogo che molto probabilmente usato come osservatorio.
Nella parte sud est del complesso si trova il sito detto Inka Misana, o luogo dove l'Inca celebra la messa. Nel complesso si possono apprezzare un pozzo liturgico, un canale d'acqua, degli scagni,scale che portano alla parte superiore dove si trova l' Intiwatana.
Molto probabilmente l'Inka Misana fu osservatorio astronomico, e adoratorio, oggi le visite sono quasi nulle, anche ultimamente lo si stà Valorizzando.
Al lato della piazza del villaggio come appendice al tempio c'è il complesso detto la fonte della principessa, sono vasche che raccolgo le acque che scendono dalla montagna e che si raccolgono in fonti che probabilmente avevano un uso cerimoniale. Tutti i sentieri che si trovano nei dintorni del complesso o dentro il suo recinto presentano edifici il cui uso è sconosciuto, ma che probabilmente avevano una funzione religiosa, sia come templi minori o come abitazioni di sacerdoti. Si vedono inoltre molte pietre sparse lungo i camminamenti a conferma che la grande casa del sole non fu terminata, forse a causa dell' improvvisa guerra scoppiata tra Huascar ed Atahualpa.
Dai gradoni di Ollantaytambo dall' altra parte della valle si vedono degli edifici abbarbicati sulla montagna, come antichi castelli sembrano posti lì a guardia dell' accesso all' intero complesso, anche qui le ipotesi si sprecarono , chi le definì carceri, chi scuole, chi ospedali, in realtà sono i resti di quello che fu un villaggio dove probabilmente vissero coloro che erano addetti alla manutenzione del tempio di Ollantaytambo.
La zona in cui si trova ora il villaggio, fu privilegiata dal punto di vista demografico, nel raggio di pochi chilometri sorsero altri insediamenti, tra cui è obbligatorio ricordare Pumamarka( villaggio del puma ). Purtroppo oggi di ciò che fu un bellissimo centro incaico non restano che poche pietre, i muri che furono parte di tempi e palazzi, sono oggi anonimi recinti usati per animali.
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