Chiese e Conventi
La Cattedrale
Senza ombra di dubbio è una delle più belle chiese di tutta l'America Latina, gli spagnoli la vollero bella ed imponente, massiccia e poderosa come il nuovo Dio, fatta per impressionare ed intimorire gli indios, perché vedessero la potenza della nuova divinità.
La storia della chiesa fu travagliata in quanto gli spagnoli non riuscivano a decidersi in quale luogo si doveva costruire, molti volevano che si erigesse nella piazza Kusipata , mentre altri avendo optato per la Plaza de armas non sapevano in che posizione ubicarla, rifiutarono varie proposte tra cui quella di costruirla sulle fondamenta del palazzo di Pachaquteq, finche si trovo l'accordo di erigerla al posto del palazzo di Wiraqocha il Kiswar Kancha. La posa della prima pietra fu nel 1560 senza immaginare che per la sua costruzione sarebbero stati necessari quasi cent'anni.
Il suo stile è sobrio e severo come se volesse presentarsi come la casa di un Dio castigatore e vendicativo, la facciata non presenta l'armonia di altre chiese presenti a Cusco, ma certamente essa è uno scrigno di opere artistiche di inestimabile valore.
Al suo interno sono conservate innumerevoli pitture tra cui molte appartenenti alla scuola cusquena, una nuova corrente pittorica che sorse nell' epoca coloniale sotto gli influssi delle scuole italiana , spagnola e fiamminga. I pittori nativi nelle loro opere diedero un' interpretazione tutta particolare delle scene religiose che dipinsero; molti aspetti della vita delle Ande apparvero accanto a Santi e Vergini rivelando uno stile che non tardò ad affermarsi in maniera decisa. Questa fu anche una dimostrazione che l'antica religione non era stata dimenticata, spesso i Beati, i Santi, la Madonna venivano adorati dal popolo Quechua come se fossero gli antichi dei, cambiò la forma non la sostanza; ancor oggi nelle feste religiose di Cusco e i suoi dintorni si possono apprezzare comportamenti che di cristiano hanno ben poco.
Nella Cattedrale ci sono anche dei retablos ( pale ) finemente lavorati, con stile perfetto e dalle immagini religiose molto veridiche; tra queste spicca l' immagine del " Senor de los Temblores " il Cristo dei Terremoti il veneratissimo Patrono della città che ogni anno viene portato in processione lungo i vicoli e le piazze seguito da un'enorme folla di gente.
Si narra che la nave che trasportava il crocefisso dalla Spagna incappò in una violenta tempesta, i marinai spaventati esposero la santa figura sul ponte dell'imbarcazione e immediatamente le acque si calmarono. Arrivato a Cusco con questa "fama" il crocefisso ancora una volta fu portato fuori dal proprio sito ed invocato affinché calmasse le scosse sismiche che stavano distruggendo la città era il1650. Adesso l'immagine di Cristo si presenta di colore completamente nero dovuto al fumo delle candele accese dai fedeli, ed oggi è protetto da un 'urna di vetro.
Anche la sacrestia presenta alcuni gioielli dell'arte di inestimabile valore,uno di questi è senza dubbio la pala che rappresenta il Cristo Agonizzante, secondo molti esperti l'opera è da attribuire al pittore flamenco Van Dyck anche se teorie contrastanti con quest'ultima parlano del quadro come di un regalo del imperatore spagnolo, affermando che l'opera può essere stata eseguita da Tiziano Vecellio, comunque la pittura è di grande valore artistico.
Oro, argento, quadri, statue tutto ciò è il tesoro della Cattedrale teatro della superbia di alcuni e dell' umiltà di altri. Edificio che per quello che rappresenta è entrata profondamente nell' anima dei "cusquenos" e non solo.
La Chiesa del Trionfo e la Chiesa di Jesus, Josè y Maria
La Chiesa fu il primo edificio religioso di Cusco, e per un tempo fece le veci di cattedrale della città finche duravano le dispute sulla costruzione del tempio maggiore. Essa sorge a sinistra della Cattedrale
Questa chiesa fu costruita sulle fondamenta di quello che un tempo fu il Suntur Wasi incaico.
Deve il suo nome ai fatti bellici che lì si svolsero durante la rivolta di Manco Inca. Fu l'ultimo baluardo della resistenza spagnola e della successiva riconquista della città. Lì si asserragliarono i Conquistadores cercando di respingere i continui attacchi degli Incas,
Si dice che durante le lunghe notti dell'assedio la Madonna e Santiago ( S. Giacomo) discendessero sulla città per spegnere gli incendi causati dalle frecce scagliate dagli Incas dalle alture di Saqsaywaman. Dopo la dura resistenza gli spagnoli riuscirono a contrattaccare cambiando le sorti del conflitto e riuscendo ad imporre il loro dominio definitivo sulla città. Grazie a questi fatti la chiesa fu detta del Triunfo ( Trionfo). Al suo interno si possono apprezzare alcune Pale dell' epoca coloniale espressione tipica dell'arte meticcia Cusquena; ma senza dubbio quello che più risalta in questa chiesa è la grande Croce della conquista. Questa è la stessa croce che alzò il frate Valverde nei giorni di Cajamarca.
L a seconda chiesa sorge s destra del tempio maggiore ed è di costruzione molto più recente rispetto alle altre due essendo stata eretta nel XVIII° secolo. Al suo interno si trovano interessanti retabli della tappa finale della dominazione spagnola , mentre che sono d' interesse le immagini della Sacra famiglia che si trovano sopra il portone d' ingresso della chiesa.
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